FAQ Art-Eco: domande e risposte su Raffrescamento e Riscaldamento

Home>>FAQ Art-Eco: domande e risposte su Raffrescamento e Riscaldamento

I riscaldatori non richiedono particolare manutenzione. Se sono in ambienti puliti, è sufficiente eliminare periodicamente la polvere che si va a depositare sopra di essi. Quando sono posizionati in ambienti industriali soggetti a polveri, fumi e vapori è consigliato rimuovere la polvere almeno due volte l’anno.

I nostri riscaldatori hanno 2 ANNI di garanzia. Se i bulbi al quarzo non prendono botte ed urti violenti, hanno una durata di 7000h.

I nostri riscaldatori infrarossi non sono soggetti ad usura. Quelli da esterno sono in alluminio e non hanno problemi di corrosione.

Abbiamo diversi modelli di riscaldatori a infrarossi. Alcuni sono resistenti all’acqua e alle polveri ed altri no. Dipende sempre l’uso che se ne deve fare. In base alle vs esigenze vi suggeriremo sempre il riscaldatore adatto.

L’installazione dei riscaldatori è molto semplice. Solitamente bastano 2 tasselli a muro o dei golfari con catenelle in acciaio in sospensione dal soffitto per le applicazioni sulle isole di lavoro industriali.

Per il funzionamento dei riscaldatori elettrici è sufficiente una normale presa di corrente adatta alla potenza del riscaldatore. Alcuni modelli possono essere alimentati con fasi diverse avendo 2/3 bulbi alimentabili separatamente in 220V.

Sì. Questo è possibile perché i raggi a infrarosso creando una temperatura uniforme e omogenea nell’ambiente, riducono anche il tasso di umidità presente e rendono l’aria più salubre.

I pannelli ad irraggiamento sono adattabili a qualsiasi situazione (integrati nei pannelli del contro-soffitto, fissati a soffitto, sospesi ad una determinata altezza, con catena in acciaio ecc…), sono smontabili e recuperabili con estrema facilità.

I pannelli radianti sono ideali per riscaldare specifiche zone o posti di lavoro in un singolo ambiente. Gli elementi riscaldanti hanno una bassissima inerzia termica e consentono la messa a regime nella zona da riscaldare in modo rapido.

Non necessitano di nessuna manutenzione, nè autorizzazione da richiedere o norma particolare da rispettare.

Le lampade ad infrarossi sono ideali per ambienti interni ed esterni protetti dalle intemperie dirette. Possono essere posizionate sulle zone interessate, localizzando il calore esclusivamente dove serve.

L’effetto riscaldante, identico a quello generato dal sole, è trasmesso dai raggi, che rilasciano direttamente il calore ai corpi che  lo assorbono senza disperdere energia.

Il riscaldamento ad irraggiamento può essere usato in tutti quegli ambienti in cui ci sia la necessità di riscaldare istantaneamente e selettivamente una postazione di lavoro, una stanza, o un ambiente aperto.

L’effetto è quello di una giornata invernale con il sole splendente: anche se l’aria è fredda, la nostra pelle percepisce il calore dei raggi solari.

Il riscaldamento ad irraggiamento è un sistema di scambio di calore che usa le onde infrarosse come vettore di trasferimento.

Due corpi o due oggetti aventi temperature diverse irraggiano calore naturalmente, l’una verso l’altra ed il flusso di calore va dall’elemento più caldo verso quello più freddo.

L’irraggiamento emesso nell’ambiente dal riscaldamento si trasforma in calore al contatto con un oggetto, con una parete più fredda o con una persona.

Le onde quindi vengono solo parzialmente assorbite dall’aria e maggiormente dai corpi solidi che le trasformano in energia termica la quale viene trasmessa all’ambiente creando in tal modo le condizioni ottimali di comfort degli occupanti.

Il raffrescatore evaporativo portatile ha un tappino di scarico sul fondo o sul retro del serbatoio d’acqua. Spostate l’unità dove l’acqua può essere svuotata e scollegate la presa elettrica. Dopo che il raffrescatore si è svuotato completamente, riempire di nuovo il serbatoio con acqua fresca e l’unità è pronta a funzionare nuovamente.

Almeno una volta alla settimana, svuotare il serbatoio dell’acqua.

Questa semplice operazione aumenterà la durata dei PAD e l’efficacia del raffrescatore.

In condizioni ideali, il raffrescatore portatile dovrebbe essere messo di fronte ad una finestra o porta aperta in modo che prenda la maggior quantità d’aria dall’esterno. Se possibile, una finestra o una porta dovrebbero essere aperte sul lato opposto della stanza in modo che l’aria rinfrescata dal raffrescatore possa fuori uscire.

Sì, la pompa può essere sostituita. Scollegare l’unità dalla presa elettrica e rimuovere il pannello posteriore. Rimuovere la pompa, rimuovere il tubo di gomma della pompa e scollegare il cavo elettrico dal pannello elettrico del raffrescatore. Installare la pompa nuova e ricollegare come prima.

I raffrescatori evaporativi portatili possono essere spostati facilmente da una stanza all’ altra. Quando spostate l’ unità, seguite con cautela le istruzioni elencate nel manuale d’uso.

Nessuno additivo dovrebbe essere usato nei raffrescatori evaporativi.

Sì, l’acqua normale di rubinetto. L’acqua trattata o demineralizzata non è raccomandata nei raffrescatori evaporativi, in quanto aumenta il rischio di corrosione delle parti in metallo.

L’esterno e l’interno del raffrescatore possono essere puliti usando semplicemente uno straccio umido. Pulire i PAD (pacchi evaporanti), rimuovendoli dall’unità ed usare una spazzola leggera per rimuovere lo sporco superficiale e sciacquare sotto l’acqua corrente.

Non usare anticalcare per pulire il raffrescatore.

Il raffrescamento evaporativo non solo è economico, ma è un modo sano di rinfrescare. Il livello di umidità raccomandato per star bene è tra il 40-60%, in base alla temperatura. Quando rinfreschiamo con un condizionatore tradizionale, l’umidità nell’aria viene rimossa e l’aria diventa asciutta. Quando rinfreschiamo con un raffrescatore evaporativo, l’aria diviene fresca e umida al punto giusto.

Il raffrescatore evaporativo raffresca l’aria per semplice effetto dell’evaporazione d’una piccola quantità d’acqua.

Comparato ad un condizionatore convenzionale, un raffrescatore evaporativo consuma approssimativamente 1/4 dell’elettricità di un tradizionale condizionatore.

Nei raffrescatori evaporativi abbiamo semplicemente un motore a basso consumo che fa girare la ventola. Potete risparmiare soldi semplicemente tenendo il termostato del condizionatore a qualche grado in più facendo consumare un bel po’ di corrente in meno al vostro impianto di condizionamento e posizionare un raffrescatore evaporativo portatile nel vostro ambiente casa/ufficio e/o luogo di lavoro.

Non solo risparmierete sulla vostra bolletta elettrica, ma starete freschi in modo sano e naturale.

La regolare manutenzione estenderà la vita e l’efficacia del raffrescatore evaporativo. Svuotando il serbatoio d’acqua e riempiendolo di nuovo almeno una volta alla settimana con acqua fresca ridurremo i depositi calcarei nei PAD e nel serbatoio. Inoltre aiuteremo non solo ad allungare la durata dei PAD, ma anche l’efficacia dell’ unità.

Non lasciare l’acqua nel serbatoio per un periodo esteso.

Per informazioni di manutenzione particolari, far riferimento al manuale d’istruzione.

Il raffrescatore può funzionare sia in ventilazione che in raffrescamento (Cool). In modalità ventilatore, l’unità non necessariamente deve avere acqua al suo interno.

È raccomandato di non usare l’ unità in modalità Cool senza l’ acqua nel serbatoio. Facendo ciò si danneggerà la pompa e si accorcerà la vita del raffrescatore.

Alcuni modelli dispongono di un sensore di livello d’acqua che spegnerà la pompa quando il livello d’acqua scende sotto il minimo.

Può funzionare sia in ventilazione che in raffrescamento. Per beneficiare dell’effetto del raffrescamento evaporativo il raffrescatore ha sempre bisogno d’acqua nel proprio serbatoio.

Sì, molto facilmente svitando 2 o 3 viti di supporto.

Leggere il manuale d’istruzioni.

Sì, quando sono nuovi. Questione di un paio di giorni e la resina che li tiene compatti non emanerà più odore.

Per accelerare il processo, far funzionare il raffrescatore con la funzione COOL attivata e svuotare l’acqua del serbatoio un paio di volte dopo qualche ora di funzionamento.

Il vapore prodotto dall’acqua con ghiaccio può essere raccolto e distribuito dal ventilatore, ma questo non aumenta l’evaporazione e non aumenta nemmeno il fresco.

I PAD possono essere tranquillamente puliti. Basta smontarli dal raffrescatore e con una spazzola leggera passarli leggermente in modo da eliminare polvere e eventuali incrostazioni superficiali. Successivamente sciacquarli con acqua corrente.